martedì 27 marzo 2018

cotugno seconda edizione


Balcolcino Fiorito





Cascina Favalla





Cascina Resega




Fiori di campo





Giardino




La collina




L'Adda in inverno




nevicata




Porta Pantesca 




Porta pantesca



domenica 11 febbraio 2018

Cara

 Angelo Cara

Carneade, Carneade chi è (era) costui ?

Forse Angelo Cara risulta un carneade dell'arte, una realta' espressiva che si vanta della riservatezza di uno pseudonimo, ma è firma di un pensiero e lascia agli appassionati la volonta' di scegliere.

L'estetica e il messaggio non devono rispondere ad alcun condizionamento esterno, il valore prende vita da un semplice e non semplicistico '' mi piace''.

Ecco il dialogo.

Caro Cara aspettiamo tue Nuove Fatiche per meravigliarci, lasciando ai posteri  l'ardua sentenza.

  

                                                                                                                                         Angelo Bolzani


Arte in fiumo 2017
  micro-installazione cm18x18



Arte in fiumo 2017
  micro-installazione cm18x18



Arte in fiumo 2017
  micro-installazione cm18x18



Arte in fiumo 2017
  micro-installazione cm18x18



Arte in fiumo 2017
  micro-installazione cm18x18



Arte in fiumo 2017
  micro-installazione cm18x18



Arte in fiumo 2017
  micro-installazione cm18x18



Arte in fiumo 2017
  micro-installazione cm18x18



Arte in fiumo 2017
  micro-installazione cm18x18



Arte in fiumo 2017
  micro-installazione cm18x18



giovedì 1 febbraio 2018

Schapira

Dado Schapira

Cresciuto professionalmente a Milano, ha esordito nel mondo dell’arte nel 2010 con la partecipazione al Mi Art e con la prima mostra personale "SILENZIO e TENSIONE" nel 2011, in entrambe le occasioni con la galleria Fabbrica Eos di Milano, a questo suo primo doppio impegno sono seguite diverse mostre personali e collettive in Italia, ad Arona, Cortina d’Ampezzo, B.Arsizio, Bologna, Milano, Roma e Venezia; all’estero negli U.S.A., a Houston e Los Angeles, ed Abu Dhabi, oltre alla presenza a diverse fiere ed alcune aste d’arte contemporanea.
Di rilievo sono la sua partecipazione alle seguenti mostre: "BOLOGNA ARTE FIERA OFF - GROSSETTI GRAND PALAIS" con la Galleria Grossetti nel gennaio 2012; "TWO BE Dado Schapira interpreta Pablo Picasso" nello Studio Bolzani a Milano nel settembre 2012; l’Open Air Performance, "1.000 Scoiattoli Clandestini" in collaborazione con la galleria Sovilla di Cortina d'Ampezzo nel’ agosto del 2013; "INTRECCIANDO FILI E MEMORIA" alla Galleria De Magistris Arte di Milano nel maggio 2014; la mostra con l’istallazione dedicata "THE THOUSAND THREADS OF KNOWLEDGE - Dado Schapira al WeHo di West Hollywood", Los Angeles CA, con la Galleria ART 1307 nel febbraio 2014; la mostra "WORKS - Dado Schapira - OPERE SCELTE" allo Studio Bolzani di Milano nel maggio 2015; "HEART MODULATION III - SPECIAL Dado Schapira" con la Galleria Grossetti a Venezia nel giugno 2015; la presentazione della grande istallazione "I TUOI SOGNI VIVONO NELLE TRAME DEL TEMPO" realizzata in collaborazione con l’architetto Silvia Mazzocchi e con la musica composta da Corrado Fantoni, durante la mostra personale a Palazzo Borromeo, nello spazio del Baka Blanca Concept di Arona, nel settembre 2016.

Da segnalare quest’anno, le mostre: l’esposizione "TIMELESS" a Venezia, in contemporanea con la 57 esima Biennale, a palazzo Brandolin Rota su Canal Grande con la Galleria Grossetti, e l’ancor più recente esposizione di alcuni lavori al World Trade Center Abu Dhabi, nelle gallerie Carte Scoperte e Maroncelli 12 di Milano ed alla mostra Ricordi Futuri 3.0 al Palazzo Sant’Elia di Palermo.

Diversi critici hanno curato i testi delle sue esposizioni, fra i quali, M. Martini, C. Muccioli, C. Penna, A. Bolzani, B. Grossetti, A. Riva, L. Beatrice, T. Meneghello e R. Reale.
I suoi lavori sono presenti in collezioni in Italia e all’estero.

"I fili del destino si intrecciano fra loro
in modo del tutto casuale, ma noi
con le nostre mani possiamo cercare
di guidarli o tesserli in una direzione
piuttosto che in un’altra…"

               

5 - 2018 - 7x5



Finestra - 2018 - 7x5



Incisioni - 2018 - 7x5



Intrecci - 2018 - 7x5



Mondo - 2018 - 7x5



Montagna rossa - 2018 - 7x5



Montagne - 2018 - 7x5



Nuvola - 2018 - 7x5



Nuvola nel libro - 2018 - 7x5



Pensieri - 2018 - 7x5


giovedì 25 gennaio 2018

Lonati

Alessandro Lonati



Alessandro Lonati si è diplomato in scenografia all'Accademia di Brera, è un artista, certo, ma non solo. Alessandro Lonati è difficile da inquadrare: non è uno scultore nel senso tradizionale del termine e, allo stesso modo, non è un pittore. E' un amante delle superfici, un ricercatore curioso e instancabile che sfrutta la sequenzialità del lavoro per introdurre la variazione, senza dimenticare gli aspetti più giocosi della creatività. Partendo da elementi del reale, trasporta se stesso e l'osservatore in una dimensione fantastica, tutta da esplorare. I confini sono labili e soggettivi. Occorre solo varcarli! Ci troviamo di fronte ad un viaggiatore sopra le righe: un navigatore di mari di carta, uno scopritore di mondi volanti, un curioso inventore di lingue e uno stenografo dei suoi stessi codici. Ovviamente, solo all'inizio delle sue (lunghe) esplorazioni. 

Il suo lavoro consiste nella creazione di "mappe" per perdersi vagando tra linee immaginarie, codici ripetuti, isole inesistenti, terre sconosciute cariche di mistero. Cerchi ritagliati come mirini di cannocchiali. La voglia di mettere a fuoco un mondo interno, profondo e intimo. Dalle possibilità quasi infinite di alterazione nascono i suoi lavori. Pieghe, fori, timbri, bruciature, collages modificano i supporti originari di mappe geografiche creando, in un brevissimo lasso di tempo, un processo lavorativo metodico e per niente casuale che si trasforma in un codice. Un codice che non perde mai di vista la superficie e la relazione con lo spazio. L'ampia gamma di linee, strappi, sfumature, fori e impronte nelle mappe per perdersi e nell'atlante, giocano con il concetto di profondità reale e illusorio per suggerire un viaggio senza meta. L'impatto corale della sequenzialità completa il discorso, "disegnando" un immaginario collegamento tra un'opera e l'altra, rendendole parte di un tutto e, allo stesso tempo, reclamando quell'autonomia che la variazione sa dare. 


Esposizioni

-Festival della bellezza
Residenza, Teatro Romano, Giardino Giusti,
Verona, 1-11 giugno 2017


-Lunch Talk
Conferenza, Politecnico di Milano, Polo Territoriale di Piacenza,
Piacenza 11 maggio 2017


-0°00 Tensosculture e Rilievi 
Mostra personale, Atelier Traldi,
Milano settembre-ottobre 2016


-Touch Point 
Evento Mediastars,
Milano, 10 giugno 2016


BETSIMI

STAC LEE

BORERAY

MOORE

COLLIER

MAURICE

SAVOE

SOEMBAWA

AMANATOENG

DJOKJAKARTA


domenica 21 gennaio 2018

cima

Daniele Cima

Dopo una lunga e prestigiosa carriera nell’ambito dell’arte applicata, che ha portato qualcuno a definirlo “Il miglior Art Director italiano di tutti i tempi”, Daniele Cima è progressivamente passato a cimentarsi con l’arte tout court.
Uno dei progetti artistici cui si è dedicato è “Upcycled Words”, il riciclo creativo delle parole della pubblicità che non sono mai state pubblicate.
Cima ha ripescato parole in origine nate per la pubblicità, scartate dai clienti e finite nel cestino della carta straccia, e le ha fatte rivivere dando loro una nuova identità e un nuovo significato.
Parole scartate perché forse considerate poco commerciali, riproposte in una veste che le priva definitivamente di qualsiasi intenzione mercantile e le trasferisce in una dimensione esclusivamente artistica.
Scrittura che diviene arte grafica, parole non più da leggere, ma da guardare.
“Upcycled Words” rappresenta il ripescaggio delle parole scritte da Sofia Ambrosini, Enrico Bonomini, Ambrogio Borsani, Aldo Cernuto, Marina Mander, Anna Montefusco, Roberto Parisi, Daniele Ravenna, Aldo Tanchis, Nicola Zanardi ma anche il ripescaggio di un linguaggio che rappresenta una delle più significative eredità del futurismo.